
L’evento culturate 2024 è stato ispirato da due fattori: il centenario della prima trasmissione radiofonica avvenuta in Italia ed il cinquantesimo dalla scomparsa di mons. Giuseppe Lozer, parroco di Torre per oltre tre decenni. Due aspetti all’apparenza molto distanti tra loro, tanto da sollevare la curiosità di quale sia la connessione tra don Lozer e la prima trasmissione radiofonica italiana. Scoperte recenti di documenti storici ci hanno portato a conoscenza che don Lozer, tornato da uno dei suoi viaggi a Roma nel 1924, presumibilmente nel mese di ottobre, a sue spese fece piantare un palo della cuccagna con relativa antennaed installò un apparecchio radiofonico alla Casa del Popolo di Torre. Lui lo definì il primo della Destra Tagliamento, forse riferendosi al fatto che esso fosse la prima radio d’ascolto pubblica e con chiara ricezione; la chiamò radio “Bambina”.

La prima radio d'ascolto pubblico a Torre (da varie testimonianze attribuibile a don Lozer)
Luigi De Biasi classe 1942 è uno dei collezionisti più importanti d’Italia, possiede centinaia di apparecchi radio d’epoca perfettamente funzionanti, è uno dei fondatori della sezione ARI di Pordenone, radioamatore dal 1959, membro dell’E.R.A. (radioamatori europei) tra i più capaci in materia e in quanto tale il suo apporto è risultato fondamentale durante il terremoto del 1976. Luigi ha anche assemblato un’intera stazione radio che trasmetteva dal Seminario Vescovile di Pordenone: La Voce del Popolo. Grazie alle sue competenze, alla sua generosità ed alla preziosa collaborazione della moglio Ida Furlan, torresana doc, è riuscito ad organizzare numerose mostre di rilievo internazionale. Attualmente è uno dei massimi esperti di storia della radiofonia e degli impianti rice-trasmittenti dai tempi di Guglielmo Marconi.
